Ascoltiamo padre Massimiliano Kolbe

GIUGNO
mese del Sacro Cuore di Gesù e del Sacro Cuore di Maria


"….l'amore filiale, la devozione verso la B. Vergine Maria. Ella vi insegnerà la perfetta obbedienza soprannaturale; Ella stessa otterrà e darà a voi le forze per avanzare lungo questa strada, anzi, quale ottima Madre, vi porterà sicuramente sulle sue braccia, stringendovi amorosamente al Suo Cuore Immacolato, nei tratti più difficoltosi del cammino. …”

SK 643

Caro Figlio!
…Tu scrivi: “Non riesco ad armonizzare nella mia anima il fatto di amare nello stesso momento Gesù e Maria”. Ma potevi tu amare insieme tuo padre e tua madre e inoltre anche i tuoi fratelli e sorelle? Certamente, il nostro scopo è Dio, la Ss. Trinità, ma ciò non impedisce di amare Dio Padre come Dio Padre, Dio Figlio come Dio Figlio, lo Spirito Santo come Spirito Santo, Gesù come Gesù, la Madre di Dio come Madre di Dio e poi nostro padre, nostra madre, i parenti, gli angeli, i santi e tutta l'umanità. E ovviamente non uno dopo l'altro, ma tutti insieme. Solo che non possiamo pensare a tutti nello stesso istante, ma ciò non impedisce di amare effettivamente tutti e simultaneamente.
Tu scrivi: “Vado davanti al tabernacolo, mi trattengo a parlare con Gesù, ecc.”, e poi chiedi: “Ma dove sta Maria, Colei senza la quale è difficile avvicinarsi a Gesù... Colei che è la via più breve?”. Ti devo aggiungere che non solo è “difficile”, ma impossibile avvicinarsi a Gesù senza Maria. Perché? Pur prescindendo dal fatto che è stata Lei che ha generato e nutrito Gesù per noi, l'avvicinarci a Gesù è indubbiamente una grazia e tutte le grazie giungono a noi passando attraverso Lei, allo stesso modo come Gesù stesso è venuto in mezzo a noi attraverso Lei.
...Tu scrivi: “Ella deve pur ricevere qualcosa da me, io debbo respirare Lei, vivere di Lei, consacrarmi tutto a Lei, pensare a Lei... Ma, ma Gesù, è proprio Lui la sorgente della grazia e dell'Amore, Egli invita a sé, Egli si dona nella s. Comunione. In questo Maria è solo di aiuto”. Mio caro, sicuramente la sorgente di ogni bene, in qualsiasi ordine, sia naturale che soprannaturale (cioè della grazia), è Dio Padre il quale opera sempre attraverso il Figlio e lo Spirito Santo, cioè la Trinità Santissima. È vero che l'unico Mediatore presso il Padre è il Figlio Incarnato, Gesù Cristo, Dio e uomo nello stesso tempo, attraverso il quale i nostri omaggi rivolti al Padre da umani divengono divini, da limitati acquistano un valore infinito e in tal modo diventano realmente degni della maestà del Padre.
È vero che noi amiamo il Padre nel Figlio, in Gesù Cristo e a Lui noi dobbiamo offrire tutto il nostro amore, affinché in Lui e attraverso Lui il Padre riceva tutto il nostro amore. Ciò nonostante, è proprio vero che i nostri atti, anche i più santi, non sono senza difetti e, se vogliamo offrirli a Gesù Cristo puri e senza macchia, dobbiamo rivolgerli direttamente solo all'Immacolata e donarli a Lei in proprietà, affinché Ella li offra come suoi al Figlio suo. Allora questi nostri atti diverranno puri, immacolati. Inoltre, avendo ricevuto un valore infinito per mezzo della divinità di Gesù, adoreranno degnamente il Padre.
In realtà noi siamo interamente, completamente ed esclusivamente consacrati all'Immacolata con tutte le nostre azioni, e in Lei e attraverso Lei siamo consacrati sempre interamente, completamente ed esclusivamente a Gesù Cristo; in Lui, poi, e attraverso Lui siamo consacrati interamente, completamente ed esclusivamente al nostro Padre celeste.
Senza pensare affatto a questo, senza sentirlo nemmeno, noi possiamo dedicarci liberamente a qualsiasi devozione approvata dalla s. Chiesa.
Tuttavia, l'essenza dell'amore di Dio sarà sempre non il provare la dolcezza, non il ricordare, non il pensare, il comprendere, l'immaginare, ma esclusivamente l'adempiere la Volontà di Dio in ogni istante della vita e il sottomettersi completamente a tale Volontà. D'altra parte, tutte le devozioni hanno lo scopo di aiutarci a compiere questa Volontà di Dio.
Più avanti tu scrivi: “Come non è possibile avvicinarsi al Padre (o piuttosto questo è un segno di mancanza di rispetto) senza la mediazione di Gesù, così non sta bene avvicinarsi a Gesù senza Maria”. “Dunque, io non posso conversare sempre a cuore a cuore con Gesù...”. Lo puoi, solo non ti dimenticare di Maria.
“Ma io non posso conversare in modo confidenziale con tutti e due contemporaneamente?”. La risposta la puoi dedurre dai chiarimenti che ti ho già dato, e cioè che puoi tranquillamente dimenticare e non essere in rapporto diretto con più persone nello stesso tempo, poiché solamente Dio ha la possibilità di pensare a tutto nel medesimo istante. Non sarà neppure mancanza di rispetto il rivolgerti direttamente e liberamente al Padre se tu appartieni a Gesù, né rivolgerti a Gesù se tu appartieni all'Immacolata, e non è affatto necessario che tu debba pensare a questo: è sufficiente che la cosa sia così in se stessa.
In Lei e attraverso Lei sicuramente noi giungiamo al Cuore di Gesù, ma senza di Lei (nel senso che ti ho detto sopra) ogni cosa è solo un'illusione di satana, calcolata per condurre l'anima alla rovina. Una bella illustrazione di ciò è la visione che il Padre s. Francesco ebbe delle due scale, l'una rossa e l'altra bianca, lungo le quali i frati si arrampicavano verso il cielo.
L'Immacolata ti tenga sempre più vicino al Suo Cuore immacolato.

fr. Massimiliano M. Kolbe


PS - Anche se tu trovassi qualche altra cosa scritta in qualsiasi modo e in qualsiasi luogo, sta pur certo che chi è dell'Immacolata non si perderà, ma quanto più apparterrà a Lei, tanto più apparterrà a Gesù e al Padre. Che poi tutto questo egli possa non sentirlo dentro di sé e nemmeno saperlo, questa è un'altra cosa. Tuttavia, egli si rende conto di compiere la Volontà di Dio in un modo sempre più perfetto e di correggersi dalle mancanze contro questa santa Volontà. E gusterà una pace interiore sempre più grande anche in mezzo alle bufere. A tempo opportuno Ella gli scoprirà gradualmente tutti i misteri del Cuore di Gesù. E diverrà figlio di Gesù. La sua anima diverrà sposa di Gesù, Fratello maggiore, sotto la premurosa protezione di Maria, Madre comune, e del comune Padre celeste. Ma l'anima non si turbi, si lasci piuttosto condurre in umiltà e in pace.



"…Pregate, cari lettori e voi tutti che amate l'Immacolata e le povere anime pagane, perché Essa si degni per mezzo del suo umile “Cavaliere” attirare molti, molti, anzi tutti i cuori al sacratissimo Cuore del Suo divin Figliolo Gesù. Ci sono tante anime che non sanno ancora neppure chi sono Gesù e Maria. …”



NOTIZIE M.I.


convegno

PROGRAMMA - in sintesi:
Giovedì 26 agosto – arrivi
Ore 20.00 cena
Ore 21.00 celebrazione del Rosario nel parco

Venerdì 27 agosto – Ore 8.00 celebrazione delle Lodi
Ore 8.30 colazione
Ore 9.00 presentazione della Relazione nazionale e delle relazioni regionali
Ore 11.00 Relazione di P. Egidio Monzani
Ore 13.00 pranzo
Pellegrinaggio al santuario di Pompei - celebrazione eucaristica
Ore 20.00 cena – serata libera

Sabato 28 agosto – Ore 8.00 celebrazione delle Lodi
Ore 8.30 colazione
Ore 9.00 Progetti di carità e di servizio
Ore 12.15 Celebrazione eucaristica
Ore 13.00 pranzo
Ore 16.00 Programmazione dell’anno sociale 2010-2011
Ore 20.00 cena – serata di folklore napoletano

Domenica 29 agosto - Ore 8.00 celebrazione delle Lodi
Ore 8.30 colazione
Ore 9.00 Conclusioni
Ore 10.00 celebrazione dell’Eucarestia e… partenze!

(Per chi desidera fermarsi a pranzo anche la domenica è possibile prenotare a parte, al costo di Euro 18,00)

Chiediamo di raccogliere e comunicare le adesioni, possibilmente entro il 5 agosto, contattando:
• Maria Stella Benedetti – cell. 349.2241379
• Emanuela Sponda – cell. 338.8150434
• Anna Susat – cell. 339.4901392





NOTIZIE DALLE REGIONI


LAZIO
NUOVO CONSIGLIO REGIONALE

In data 10 Luglio 2010, alle ore 16 presso il Convento di san Giacomo, Lungotevere Farnesina n.12 - Roma ha avuto luogo l’elezione per il rinnovo delle cariche del Consiglio Regionale MI del Lazio.
Erano presenti oltre a Stella Benedetti, Presidente Nazionale e padre Egidio Monzani, Assistente Nazionale, padre Angelo d’Onofri, Assistente Regione Lazio, i componenti del Consiglio uscente e numerosi presidenti locali.
I lavori sono stati introdotti da un breve saluto da parte di padre Vittorio Trani, Ministro provinciale della Romana. Rita Scuderi, Presidente Regionale uscente, ha presentato la MI della regione e le attività svolte a livello locale durante il quinquennio 2005-2010.
I risultati delle votazioni che si sono svolte con grande serietà e serenità, sono i seguenti:
Cristina Demezzi, dopo l’accettazione della carica in seguito alla domanda di rito da parte di Stella Benedetti, Presidente Nazionale, è stata acclamata nuova Presidente del Consiglio Regionale MI-Lazio, mentre il nuovo Consiglio risulta composto dai seguenti eletti:
Salvatore Pinizzotto, Rita Scuderi, Arnaldo Mevi, Elena Gattus e Enza Todaro.
L’Assemblea elettiva si è conclusa con un momento di preghiera, l’augurio di un fruttuoso lavoro nello spirito di padre Kolbe sotto la protezione dell’Immacolata, la benedizione impartita ai presenti da padre Angelo D’Onofri e padre Egidio Monzani




MOLISE

Il giorno 20 maggio 2010 nella cappellina “ Santa Maria delle Grazie” in Indirete di Castelpetroso (IS) umilmente, costantemente, con gioia, è nato un nuovo gruppo della Milizia dell’Immacolata.
La consacrazione preparata dalle Sorelle Minori di Maria Immacolata, è durata più di un anno con scadenza ogni quindici giorni, gl’incontri erano alternativamente di preghiera e di formazione.
Le persone che si sono consacrate sono 17 ( anche il parroco è fra i consacrati), il nome che il gruppo si è dato è “ CAMMINO DI LUCE”. La consacrazione è avvenuta all’interno della Celebrazione Eucaristica: nella processione offertoriale bellissima l’offerta di due corone di rose: una bianca ed una rossa; durante l’omelia il parroco ha cercato di far volgere a tutte le persone lo sguardo, la mente ed il cuore verso Maria. Ecco alcuni pensieri : “ L’amore o cresce nel tempo, o muore. Il senso della consacrazione all’Immacolata consiste nell’Amore, un amore che non delude. Noi vogliamo vivere guardando a Maria : tra Dio e lei c’è una fusione di Amore che trasforma la persona di Maria di Nazareth in energia materna all’interno della S. Trinità ,come Madre di Dio, lungo il percorso degli uomini come Madre della Chiesa; Ella agisce con Cristo e opera per vincere il male, soprattutto quello oscuro e diffuso dell’indifferenza che – come il cancro – uccide la vita”.
Un’agape fraterna ha concluso gioiosamente l’incontro.

Padre Giuseppe Maria Persico



PUGLIA

Il 2 giugno 2010 si è riunita presso l’Istituto Merloni di Bari-Japigia la M.I. pugliese per l’ormai consueto appuntamento con l’esperienza dei Convegni regionali. La sala era gremitissima di gente, oltre trecento persone accomunate dallo stesso ideale hanno condiviso un’esperienza che ormai da anni costituisce il collante di tutti i militi pugliesi.
Anche in questa occasione, dunque, viva è stata la partecipazione.
Questo il tema della giornata: “ Autonomia, coraggio, intraprendenza: tre modelli a confronto”. P. Egidio Monzani, relatore della giornata, ha messo in luce, in maniera magistrale, la necessità che la M.I. si connoti di queste caratteristiche, al fine di rendere sempre più attuale il messaggio mariano-kolbiano.
E’ fondamentale, ha detto p. Egidio, prendere spunto dal senso di libertà, dall’intraprendenza e dalla creatività di Maria e di P. Kolbe, che hanno affrontato tutte le difficoltà e le insidie dei loro tempi per diffondere il messaggio del Vangelo.
Ebbene, tali esempi devono servire a noi per mostrare nella nostra vita di militi il coraggio, la libertà e la creatività che spesso ci mancano e che sono forza vitale per attualizzare il messaggio mariano. Non una libertà da qualcosa, ma una libertà per qualcosa, per essere liberi di scegliere, non una creatività fine a se stessa, ma una creatività di fare nuove tutte le cose, proprio come Maria e P. Kolbe.
Dopo l’interessante relazione, ci siamo riuniti nella chiesa di San Francesco per assistere ad un altro toccante momento: la consacrazione all’Immacolata di 25 nuovi militi.
Si è trattato di un momento intenso in cui si è sentita forte la presenza dello spirito dell’Immacolata.
Nel pomeriggio, poi, la festa con l’estrazione dei biglietti della lotteria organizzata dal Centro regionale per reperire fondi per le casse regionali e l’ascolto delle testimonianze di due militi pugliesi il cui incontro con Maria ha cambiato loro la vita.
Anche questo è stato un momento di condivisione e di aggregazione molto forte che ci ha fatti sentire uniti sotto un unico ideale, quello stesso ideale che ci chiama ad essere autonomi, coraggiosi e intraprendenti per Maria e con Maria.

Alessandra Casamassima



UNA SVOLTA NEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA M.I. PUGLIESE

Il giorno 20 giugno 2010 si sono riuniti presso l’Oasi francescana De Lilla i membri del consiglio regionale M.I. uscente e gli aventi diritto al voto, al fine di procedere alle elezioni del nuovo consiglio regionale della Puglia.
Era presente, per delega della Presidente Nazionale Maria Stella Benedetti, Anna Dessì.
Al saluto della Presidente uscente e dell’Assistente regionale P. Giuseppe Rolli è seguito quello della delegata della Presidente nazionale, la quale ha auspicato l’elezione, in unità e pace, di un nuovo consiglio, strumento nella mani della Madonna.
E’ seguita la lettura della relazione quadriennale 2006-2010, ad opera della Presidente uscente, la quale ha anche comunicato all’assemblea l’impossibilità di assumere un qualche ruolo all’intero del nuovo consiglio regionale, dal momento che l’Istituto a cui appartiene ha su di lei altri progetti.
Dopo la Santa Messa ed il pranzo in condivisione, i presenti si sono riuniti per il momento elettivo.
A tal proposito, si è preventivamente proceduto all’elezione della nuova Presidente regionale. Ebbene, ha assunto tale carica, avendo ottenuto già al primo scrutinio la maggioranza assoluta, Margherita Perchinelli.
Si è così passati all’elezione dei restanti cinque membri del consiglio.
Sono risultati eletti, al primo scrutinio, Michele De Cesare, Rosella Lorusso e Grazia Tatò, che hanno accettato il nuovo incarico, nonché Mariantonietta Palella e Rosa Loponte, elette rispettivamente al secondo e terzo scrutinio.
Al nuovo e giovane consiglio regionale pugliese gli auguri di un lavoro proficuo e duraturo nell’ideale dell’Immacolata e un grazie al consiglio e alla presidente regionale uscente Dora Borraccino.


M.I. DI ROVERETO

Poveri bambini quanto sono maltrattati dalla nostra società!.....
Non è forse un dovere per noi –consacrati a Maria- incominciare a pensare un pò di più a loro?

Per la prima volta quest’anno,noi militi di Rovereto –anche perché sollecitati da mamma Annalisa,da poco entrata nella M.I.,abbiamo potuto realizzare un desiderio che veniva da lontano:
“AFFIDARE A MARIA I NOSTRI BIMBI , FANCIULLI E RAGAZZI”.
La decisione è stata rapida,proprio perchè il desiderio veniva da lontano e rapida è stata anche la sua realizzazione.
Il 12 giugno - sabato dedicato al Cuore Immacolato di Maria- ci siamo recati a Guardia di Folgaria (TN) ove da pochi mesi e’ stata innalzata a protezione della valle,la grande statua dell’Immacolata donata da p.Enzo Redolfi al parroco del paese Don Giorgio.
All’offertorio della Celebrazione Eucaristica -celebrata proprio per noi da Don Ilario e accompagnata da canti- le mamme hanno affidato a Maria i loro figli più piccoli.
Dopo la Celebrazione Eucaristica ,invece,siamo andati con i più grandini ai piedi della grande statua ove essi stessi si sono affidati a Maria con una semplice preghiera che avevano letto e meditato a casa con la mamma.
Naturalmente al momento religioso e’ seguito un pic-nic nel prato e .........tanti giochi assieme ad un papà che li rappresentava tutti.

Rovereto, 21.06.10

Suor Carla


SICILIA

Carissimi,  ho il piacere di informarvi che a conclusione del mese di maggio, il Comune di Casteldaccia (PA) si è formalmente consacrato, su iniziativa della locale fraternità della Milizia dell’Immacolata, al Cuore Immacolato di Maria. Una processione ha attraversato il paese, con in testa i militi, seguiti dalle altre associazioni laicali, dalla giunta comunale, l’arciprete e la statua della Madonna. Giunti ad un centro sociale è stata celebrata la S.Messa e il Sindaco ha recitato l’atto di consacrazione, approvato con delibera del consiglio comunale, alla presenza di circa 500 persone.

Diego Torre – Presidente Regionale M.I.




M.I. NORD ITALIA

Carissimi,
sono lieta di comunicarvi che è nato ..... un nuovo gruppo M.I.!!!!!!!!!!!!!!!
La sede è a Cesate (MI) e conta già circa 80 consacrati. Domenica 20 Giugno è stata fatta l'elezione del Consiglio Locale, alla presenza di padre Bruno Pesenti, Assistente Regionala M.I., e della sottoscritta.
La presidente si chiama Paola Baroni, una giovane sposa e mamma, motivata ed entusiasta; ha preso parte anche al Consiglio Regionale del 20/21 marzo scorso a Camposampiero. Anche gli altri militi hanno un'età media più bassa del consueto: si tratta, per lo più, di famiglie giovani con bambini o di singole mamme; addirittura hanno votato anche alcune ragazze di 15 anni, già consacrate.
Il grande merito va a Giovanna Pinotti, la missionaria che ha seguito le prime consacrazioni da cui sono derivate poi tutte le altre. Giovanna stessa rappresenta l'assistente spirituale del gruppo. Mi hanno riferito che il parroco di Cesate si è dimostrato contento del nuovo gruppo e che li ha accolti bene: durante la S. Messa di domenica (celebrata da padre Bruno) è stata informata tutta la comunità della ... nascita della ... Milizia!   Che l'immacolata li accompagni e li aiuti a far fruttare i loro entusiasmi!

Carla Trincanatao – Presidente Regionale M.I.



3° CONVEGNO NAZIONALE
Milizia dell'Immacolata
LORETO 16-17 OTTOBRE 2009


Il Convegno è stato accolto e partecipato dai militi di tutta l’Italia.
La Madonna di Loreto li ha accolti la sera del 16 ottobre nella sua Casa e a Lei, nel corso della Veglia di preghiera, i rappresentanti delle Regioni hanno offerto processionalmente una luce come segno di affidamento totale.
Sabato 17 è stata una giornata piena di eventi molto importanti e si è aperta con la benedizione di Sua Santità Benedetto XVI che ha inviato alla Milizia il seguente telegramma: “ Occasione incontro nazionale Milizia dell’Immacolata presso codesto Santuario di Loreto Sommo Pontefice rivolge at partecipanti cordiale saluto et mentre auspica che provvido evento susciti rilancio autentica devozione at Madre del Redentore come pure rinnovati propositi testimonianza cristiana invoca abbondanti grazie celesti et invia at Vostra Eccellenza at Presuli Sacerdoti Religiosi et presenti tutti implorata benedizione apostolica.” (Cardinale Tarcisio Bertone Segretario di Stato di Sua Santità)
I Relatori tutti hanno saputo coinvolgere e attrarre l’attenzione dei presenti, numerosissimi.
La Concelebrazione è stata presieduta da S.E. Mons.Edoardo Menichelli e partecipata dagli Assistenti M.I. intervenuti, anch’essi molto numerosi.
L’incontro con gli altri Movimenti, e precisamente con Silvana Veronesi, compagna di Chiara, per i Focolarini e con il prof. Ermanno Calzolaio per Comunione e Liberazione, ha allargato gli orizzonti della Milizia per una comunione più profonda all’interno della Chiesa.
Ha concluso la giornata l’oratorio drammatico “ La vita per un ideale” interpretato dall’attore Renzo Arato che riesce sempre a presentare padre Kolbe in maniera incomparabile.

Presto sarà disponibile un CD con le relazioni del Convegno. Chi è interessato può contattare il Centro Nazionale.


nn






La Milizia dell'Immacolata

Negli Statuti generali, approvati il 16 ottobre del 1997 e pubblicati l'8 gennaio del 1998, la M.I. è detta “un'associazione pubblica di fedeli, universale e internazionale” (art. 1; cf. anche art. 2). La M.I. è un'associazione costruita “sulla base di uno statuto ben articolato, che ne delinea la struttura organica, le forme di adesione, i programmi di formazione e le proposte pastorali”. È un'associazione pubblica, vale a dire munita di personalità giuridica, grazie al riconoscimento della Chiesa; universale, perché essendo stata approvata da un organismo pontificio, agisce in nome della Chiesa universale ed è aperta a tutti gli stati, le categorie di fedeli; internazionale, perché la sua estensione non conosce limitazioni geografiche o di altro genere.

Ma la M.I. non è solo un'associazione; è anche e soprattutto movimento, una spiritualità. Essa infatti è stata definita dallo stesso p. Kolbe “una visione globale di vita cattolica sotto forma nuova, consistente nel legame con l'Immacolata, nostra Mediatrice universale presso Gesù” e riunisce in sé gli elementi che caratterizzano un movimento ecclesiale, ma più che a norme statutarie, il movimento si richiama ad una serie di ideali e di valori che illuminano l'azione e si trasformano in una spiritualità”
 Credo che p. Kolbe pensasse alla M.I. come movimento anche quando scriveva: “La M.I. sia piuttosto "transcendentalis" che "universalis", cioè non si presenti come un'organizzazione in più accanto alle numerose che già esistono, ma piuttosto penetri profondamente tutte le organizzazioni”
Proprio perché la M.I. oltre che associazione è una spiritualità, non si deve preoccupare di essere presente ovunque, come gruppo organizzato, accanto alle altre associazioni, ma, andando al di là del fatto organizzativo, deve sforzarsi di rendere presente nei membri di tutte le associazioni il suo spirito mariano di consacrazione all'Immacolata (deve essere trascendentale)”
Più esattamente ancora, la M.I. intende precisare la via regale per vivere in perfezione la vita cristiana, che è appunto la via mariana, in quanto la Madonna ci è offerta come modello e come guida verso Cristo, secondo quanto affermò Paolo VI a Cagliari: “Se vogliamo essere cristiani dobbiamo essere umani, cioè dobbiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale, provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù, e che apre a noi la via che a Lui ci conduce”.

L'amore all'Immacolata per s. Massimiliano è l'espressione del desiderio e dello sforzo di amare Gesù con il cuore di Maria: “Noi non possiamo per nulla accontentarci di un amore qualsiasi verso il Cuore di Gesù, ma - in base a quanto è scritto sulla pagella d'iscrizione alla M.I. - noi aspiriamo ad un amore perfettissimo, cioè fino ad amare con il Cuore dell'Immacolata, e solo ad un amore di questo genere”
In p. Kolbe è chiarissima la dottrina secondo cui l'Immacolata, e di conseguenza anche la devozione verso di Lei, sono solo in funzione di Gesù e della sua opera di salvezza. In altre parole l'Immacolata è la scala bianca vista in visione da s. Francesco e la M.I.infatti non mette al cuore del suo esistere un’attività, ma una relazione  e cioè l’amore nei confronti della Vergine Maria.

Per quanto riguarda i mezzi privilegia in modo chiarissimo quelli soprannaturali, dilungandosi in particolare sull'obbedienza ai superiori e sulla preghiera.
Di altri mezzi non parla espressamente, limitandosi ad affermare, in modo generico, che “tutti i mezzi, individuali soltanto o anche sociali, devono essere adoperati secondo l'obbedienza, l'unico criterio sicuro, su questa terra, della Volontà di Dio”

Ma ciò che maggiormente sorprende è lo spazio che p. Kolbe riserva all'argomento delle difficoltà, soprattutto a quelle che provengono dalle persone più vicine che, tante volte, con le migliori intenzioni, intralciano o distruggono il bene degli altri.
Interessante anche la via indicata per superare le difficoltà: ancora una volta essa è l'obbedienza ai superiori.
Anche quando tratta il tema delle ricompense insiste nell'affermare che lavorando per lo scopo della M.I. si incontreranno tante bufere e contrarietà, ma che in ogni caso, restando saldamente appoggiati all'obbedienza, saranno affrontate con animo profondamente sereno e di tanto in tanto il Signore, in attesa della ricompensa eterna, manderà momenti di profonda gioia.

La M.I.1 è la “Pia Unio” nel significato giuridico de Codice di diritto canonico (can. 700-707, 725), senza una rigorosa organizzazione, ma fondata sulla pagellina d'iscrizione, affinché ognuno possa facilmente appartenere ad essa.
La M.I.2 è la “sodalitas” nel significato giuridico (gli stessi canoni del codice), che possiede una organizzazione ben definita. Io sono del parere che per accogliere in essa sia necessaria una scelta accurata. I suoi membri potrebbero essere gli zelatori della M.I.1: durante le riunioni mensili, dedicate principalmente ad un'umile preghiera all'Immacolata, essi potrebbero render conto della attività ed esaminare i mezzi da utilizzare per un'ulteriore azione. Quanto più umilmente ed in silenzio agiranno, tanto più efficace sarà la loro azione; quanto meno gli altri verranno a conoscenza di loro, tanto più facilmente potranno penetrare dove il diavolo non vuole l'Immacolata.
I loro statuti particolari, d'altra parte, sarebbero differenti, secondo le diversità di ceto sociale, di età, di sesso e via dicendo. Ogni membro, però, deve prima appartenere alla M.I.1 e manifestare in essa il proprio zelo.
Per la validità delle risoluzioni dovrebbe essere sempre necessaria la conferma del sacerdote moderatore.
Ma vorrei sottolineare che la M.I.1 e la M.I.2 debbono essere differenziate in modo così chiaro che l'indebolimento o lo scioglimento della M.I.2 non debba decidere in modo sostanziale delle sorti della M.I.1.
A Grodno avevo tentato di organizzare la M.I.2 e l'esperienza mi ha convinto che è indispensabile l'assistenza di un sacerdote moderatore, il quale deve avere a disposizione il tempo necessario per partecipare a tutte le riunioni. Il che talvolta è difficile nelle parrocchie.
Inoltre, i membri della M.I.2 debbono avere la possibilità di esprimere il proprio pensiero una volta al mese, il che non si può effettuare facilmente ovunque. Comunque, con un maggiore zelo da parte dei sacerdoti, si potrebbe anche attuare.
A me sembra altresì estremamente auspicabile, nei limiti delle possibilità, circondare con la più grande attenzione da parte della M.I. i seminari ecclesiastici, affinché da essi escano sacerdoti innamorati dell'Immacolata, della sua M.I. e del suo Rycerz. Perciò, varrebbe la pena inviare in ogni seminario tanti esemplari de Rycerz quanti sono gli alunni, senza richiedere la quota d'abbonamento. Ma forse questa iniziativa è già in atto.
Mi son messo a scrivere troppo a lungo, mentre qui c'è tanto da fare. Perciò per il momento termino, con la richiesta di una preghiera, affinché noi qui non riusciamo a porre ostacoli all'Immacolata, ma piuttosto permettiamo a Lei di guidarci con tutta libertà.
Ancora una cosa: la conferma giuridica da parte di Roma, le indulgenze, la “Sede Primaria” a Roma e così via, tutto questo, ovviamente, riguarda la M.I.1, vale a dire la “Pia Unio”; perciò, anche se tutti i membri, in quanto appartenenti alla M.I.1, partecipano di tali benefici, tuttavia ciò non riguarda la M.I.2 in quanto organizzazione. Considerando le cose da un punto di vista strettamente giuridico, la “Sede Primaria” non ha alcun diritto neppure verso la M.I.1 (come “Pia Unio”) per quanto riguarda le sedi aggregate (can. 722 §2); perciò vi è libertà d'azione.

Attraverso la stampa (Rycerz, Rycerzyk, MD e altro) Niepokalanów approfondisca nei membri della M.I. la consacrazione all'Immacolata in modo teorico e pratico, facendo opportune applicazioni ai vari problemi della vita attuale, allora essi influiranno sempre di più nel loro ambiente, convertiranno e santificheranno i vicini attraverso l'Immacolata, o piuttosto sarà l'Immacolata ad operare questo in loro e attraverso loro.

 



 


“San Massimiliano Maria Kolbe – Il Cavaliere dell’Immacolata”

BIOGRAFIA

Un bambino sotto la protezione della Madonna. Un giovane francescano pieno di desideri.
Un giornalista appassionato della Verità.
Un missionario intrepido in Asia.
Un martire per amore ad Auschwitz.

Questa l’avventurosa vita del santo patrono del nostro difficile secolo.

A chi desidera avvicinarsi  alla figura di san Massimiliano Maria Kolbe, consigliamo di leggere questa brevissima biografia.

Puoi richiederla al nostro Centro Nazionale e a soli 4 euro (comprese le spese di spedizione).
La invieremo insieme alla serie (sei) dei nuovi santini, ad alcune medaglie miracolose e depliant di spiegazione.